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Estendere applicazioni Java

Tratto da programmazione.it scritto da Davide Panceri

John O'Conner mostra in un articolo sul sito ufficiale di Sun Microsystems come usare le caratteristiche di Java SE 6 per la creazione di applicazioni estensibili, in grado cioé di aggiornarsi con nuove funzionalità senza bisogno di modificare alla radice l'applicazione originaria, ad esempio riscrivendo e ricompilando il codice sorgente.

In effetti, se si aggiungono nuove librerie ad un programma Java è possibile utilizzarle in modo relativamente semplice, accodando alla variabile classpath il percorso di installazione; Java 6 ha introdotto l'API ServiceLoader, che permette di definire un'interfaccia service provider, che viene successivamente implementata in file aggiunti all'applicazione in seguito.

Naturalmente i dettagli richiedono una lettura attenta dell'articolo, che presenta due esempi: il primo è un editor di testo a cui si può aggiungere poi un dizionario o un correttore ortografico nuovo, creato da altri sviluppatori o dagli utenti stessi del programma; l'altro esempio, molto noto, è l'IDE NetBeans, al quale si possono aggiungere svariati moduli a seconda del bisogno.

A quanto sembra, questo contributo di O'Conner potrebbe essere l'ultimo da dipendente Sun, stando almeno al post di SDN Program News del 27 settembre, che parla di tagli dovuti a riduzione dei costi per motivi di bilancio e altre amenità del genere.


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