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Creare un CD con Windows XP SP3

Tratto da programmazione.it

Vediamo come preparare un CD di installazione di Windows XP con il SP3 già a bordo.

La tecnica è nota con il nome di slipstreaming, la cui etimologia risiede nel campo della meccanica dei fluidi. Il materiale necessario consta del CD originale di installazione (che può anche contenere SP2, o SP1), la chiave di attivazione e circa 1.5 GB di spazio libero su disco; vanno aggiunti inoltre una connessione ad Internet veloce e un programma di masterizzazione.

Il CD originale potrebbe non essere disponibile, perché lo si è perso o perché il produttore non lo ha incluso nel PC preinstallato. Questo è purtroppo un elemento indispensabile, senza il quale non si può procedere; si può provare a contattare il produttore o il distributore per averne una copia. La chiave di attivazione è solitamente riportata sul CD originale di installazione, o sul case del PC; in casi estremi si può ricorrere a delle utility, che scovano la chiave di attivazione nascosta nel registry.

E veniamo alle operazioni vere e proprie: si tratta anzitutto di creare una directory C:\XP e di copiarci dentro l'intero contenuto del CD originale di installazione. Poi si crea C:\SP3 e si scarica qui il Windows XP Service Pack 3 Network Installation Package for IT Professionals and Developers; si tratta di più di 300 MB, e qui si spiega l'utilità di una connessione veloce, di cui si parlava all'inizio.

Bisogna scegliere il linguaggio, selezionandolo opportunamente dal campo Change Language; per la versione italiana si ottiene un nome file WindowsXP-KB936929-SP3-x86-ITA.exe, di 308 MB; il passo successivo è il lancio del comando

c:\sp3\WindowsXP-KB936929-SP3-x86-ITA /integrate:c:\xp

che dovrebbe concludersi con un semplice messaggio di Completed, la mancanza del quale indicherebbe la commissione di banali errori di digitazione, oppure la mancanza di spazio su disco fisso. Invece una segnalazione del tipo "...not the correct version" indica un disallineamento tra linguaggi: per esempio il file scaricato è relativo alla versione inglese, mentre l'installazione originale è in italiano; non resta che tornare all'URL di cui sopra e scaricare la versione appropriata.

A questo punto si può creare quello che Microsoft chiama un answer file, in modo da introdurre in automatico la chiave di attivazione durante l'installazione. Non ci si dilunga su questo aspetto, perché non fa parte in senso stretto dell'articolo, e anche perché funziona solo con XP Professional; basti sapere che bisogna posizionarsi su | Support | Tools, estrarre Setupmgr.exe da DEPLOY.CAB e lanciarlo, per produrre un file Unattend.txt, che andrà poi rinominato in winnt.sif e copiato nella directory C: | XP.

Il disco che si intende creare deve essere bootable, ed è quindi necessario estrarre dal CD originale il boot loader. Un ottimo tool (che ha anche l'indubbio pregio di essere free) è ImgBurn; dopo averlo lanciato, bisogna navigare fino al menu Extract Boot Image - Advanced tab | Bootable Disc tab | Extract Boot Image - e salvare il file BootImage.ima in C: | SP3.

Per la creazione del CD si può usare ImgBurn o il proprio programma di masterizzazione preferito, basta solo fare attenzione ad alcuni parametri. La terminologia varia da software a software, ma quello che generalmente è noto con il nome di load segment va messo a 0x7C0, e il sector count va messo a 4; inoltre bisogna assicurarsi di usare il Joliet file system. Se poi venisse richiesto di scegliere un certo tipo di emulazione, è necessario settare a no emulation.

Il file da dare in pasto come boot image è BootImage.ima ed è opportuno anche copiare la volume label dal CD originale. Siamo arrivati al passo finale, che consiste nell'inserire l'intera directory C: | XP nel progetto di masterizzazione e finalmente "bruciare" il CD, che sarà così pronto per una futura installazione. 


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